ITINERARI


Il territorio interno del basso Abruzzo, con i dolci declivi delle colline ed i boschi ancora incontaminati, offre l'opportunità di una immersione assoluta nella natura, per ritemprare il corpo e lo spirito con passeggiate nel verde e discipline sportive di ogni genere.
Per chi ama il trekking consigliamo gli splendidi percorsi a piedi attraverso il Parco naturalistico da Carunchio a S.Maria del Monte di Castiglione Messer Marino e "l'Anello del Trocco" da S.Giovanni Lipioni a Celenza sul Trigno (anche in mountain bike). Chi predilige le passeggiate a cavallo può indirizzarsi su Palmoli, chi cerca qualche emozione in più Tufillo è il luogo ideale per il parapendio, mentre un ottimo percorso di cicloturismo condurrà gli amanti del pedale dalle colline di Scerni ai monti di Castiglione Messer Marino.



È difficile trovare luoghi ove i sapori e le tradizioni culinarie si sono conservate così integre e protette da ogni contaminazione ed omologazione del gusto.
Il Vastese vanta prodotti assolutamente inimitabili per la buona tavola e per i palati in cerca di cibi tradizionali.
Un percorso ricco e sapido di visite ai produttori, di assaggi e di acquisti, può partire dall'immediato retroterra vastese dove si apprezza l'ottimo carciofo di Cupello, per approdare subito alla regina dei salumi, la ventricina, prodotta sapientemente in tutta la zona ed in special modo a Scerni, Palmoli, Carunchio, Schiavi d'Abruzzo, Castiglione Messer Marino, Carpineto e Roccaspinalveti, da accostare ai formaggi pecorini di Scerni, Montazzoli, Fresagrandinaria e Lentella. Proseguendo verso i monti, sarà immancabile la sosta nelle trattorie della zona, per gustare le salamelle di fegato al vino cotto di Schiavi D'Abruzzo, e poi agnello, cinghiale e tartufi a Fraine e Castiglione, il tutto innaffiato da ottimo Montepulciano D'Abruzzo.



Le vie dello spirito hanno tracciato itinerari secolari percorsi ininterrottamente dai pellegrini abruzzesi e forestieri. Dal Santuario della Madonna dei Miracoli di Casalbordino, descritto da D'Annunzio nel “Trionfo della Morte”, il culto mariano conduce i fedeli attraverso il Santuario della Madonna delle Grazie di Monteodorisio fino alla Mater Domini di Fraine, scendendo poi nella vallata del Trigno a Madonna del Canneto. Molto intenso, inoltre, un itinerario che partendo dalla chiesa di San Sabino a Furci, dove si venerano le spoglie del Beato Angelo, arriva alla suggestiva grotta di stalattiti della Cappella di San Michele Arcangelo di Liscia, passando per il Santuario dei Santi Medici Lentella, meta di importanti pellegrinaggi, e per la chiesa di Santa Giusta a Tufillo, dallo splendido portale duecentesco.



Il “tratturo”, collegamento tra le alte montagne abruzzesi ed il tavoliere delle Puglie, utilizzato dai pastori per la transumanza delle greggi dall'Appennino verso i pascoli di pianura, ha segnato per secoli l'economia pastorale. Dalla valle del Trigno e del Sinello fino al tavoliere pugliese, tutta l'area naturale è stata segnata da una rete di tratturi (ad es. il Centurelle-Montesecco e Lanciano-Cupello, strade interregionali larghe un centinaio di metri tanto da consentire il fabbisogno di foraggio per un gregge in marcia) ancora ben visibili e recentemente riconosciuti come beni culturali da preservare e tutelare per legge. Nel corso del tempo le necessità e la fede dei pastori si sono espresse in fontanili ed abbeveratoi, in ovili di sosta e nella costruzione di tabernacoli, chiesette e santuari. I tratturi, oggi beni demaniali, rappresentano un itinerario escursionistico di alto valore ambientale e culturale, da percorrere a tappe, in uno scenario unico ed incomparabile. A Scerni è in corso di allestimento un centro documentazione del Regio Tratturo.